Riccardo Michelutti, Giacomo Gabriele Ficai e Francesco Polli in un articolo pubblicato su Corriere Tributario n. 7/2026 svolgono alcune riflessioni in merito al trattamento della quota di interessi o 𝘳𝘰𝘺𝘢𝘭𝘵𝘪𝘦𝘴 pagati da società italiane a consociate estere eccedente il valore di libera concorrenza ai fini delle ritenute alla fonte, ricostruendo il quadro interpretativo alla luce dei più recenti orientamenti della giurisprudenza di merito, della prassi dell’Agenzia delle Entrate e delle Linee Guida OCSE. Il contributo approfondisce, inoltre, il tema della c.d. 𝘤𝘢𝘴𝘩 𝘳𝘦𝘱𝘢𝘵𝘳𝘪𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯 come strumento per ricondurre i pagamenti nel valore di libera concorrenza.

In un articolo con Filippo Jacobacci su Il Sole 24 Ore di oggi, Riccardo Michelutti commenta la Norma di comportamento n. 237 dell’AIDC, secondo cui nell’ambito delle operazioni straordinarie suscettibili di creare una compensazione intersoggettiva di perdite con utili, l’interpello disapplicativo deve rimanere applicabile, in alternativa alla produzione di una perizia giurata, anche per superare il limite del patrimonio netto contabile della società in perdita.

In un articolo pubblicato su Eutekne.info di oggi, Riccardo Michelutti e Andrea Prampolini evidenziano alcune criticità delle conclusioni dell’Avvocata Generale Kokott nella causa C 592/24 “Société Générale e a.”. L’AG ha ritenuto compatibile con la libertà di stabilimento UE la versione dell’art. 117 del TUIR in vigore anteriormente al D. Lgs. 147/2015, laddove impediva ad una stabile organizzazione in Italia di società UE di esercitare l’opzione per il consolidato fiscale con le controllate residenti le cui partecipazioni fossero detenute direttamente dalla casa madre. Inoltre, l’AG ha ritenuto che il mancato esercizio entro i termini dell’opzione per il consolidato precluda la possibilità di invocare la tutela dei diritti UE mediante il rimborso delle maggiori imposte versate.