Nell’articolo pubblicato su Bollettino Tributario n. 17/2021, Luca Rossi e Vincenzo Maiese esprimono alcune considerazioni sulla posizione adottata dall’Agenzia delle Entrate nelle risposte n. 13/2019 e n. 138/2019 ove si è ritenuto che la sequenza di determinate operazioni straordinarie (conferimento di azienda o scissione, cessione delle partecipazioni e successiva fusione per incorporazione) possa eludere il regime di tassazione in misura proporzionale applicabile, ai fini dell’imposta di registro, alla cessione diretta dell’azienda.Ad avviso degli Autori, la posizione dell’Agenzia non ha ragione di trovare applicazione ove le predette operazioni straordinarie si inseriscano nel contesto di una operazione di Merger Leveraged Buy-Out tipicamente posta in essere dai fondi di private equity

Durante la pandemia Covid-19 e anche dopo la fase di lockdown numerose imprese e professionisti hanno preferito il lavoro in smart-working rispetto al lavoro in sede. Ad oggi però le norme sono legate a luoghi fisici e non tengono ancora conto di questa evoluzione del modo di vivere e di lavorare.Stefano Massarotto esprime alcune considerazioni critiche in un articolo pubblicato su Advisor Private nr. 31 (set/ott 2021) valutando se le norme interne e internazionali di tassazione attuali siano ancora adeguate alla nuova fluidità dei luoghi di lavoro e residenza

Riccardo Michelutti e Marco Masi esaminano, in un articolo pubblicato su Corriere Tributario n. 8–9/2021, il trattamento fiscale dei dividendi corrisposti da una società italiana ad una società britannica a seguito del recesso del Regno Unito dall’UE, con particolare riferimento alla possibilità di applicare una ritenuta pari a quella prevista dall’art. 27, comma 3‑ter, del D.P.R. n. 600/1973, con aliquota dell’1,2%, al fine di evitare una violazione del principio di libera circolazione dei capitali

Luca Rossi, Riccardo Michelutti e Vincenzo Maiese hanno contribuito all’opera collettiva “I disallineamenti da ibridi”, curata dal Prof. Eugenio Della Valle e da Luca Miele, redigendo il capitolo che illustra la misura di contrasto alla duplicazione del credito per imposte estere. Il contributo analizza, in particolare, l’ambito di applicazione (sia soggettivo che oggettivo) dell’art. 8, comma 5, del Decreto ATAD, evidenziandone le connessioni con la categoria dei “trasferimenti ibridi”, nonché il meccanismo di calcolo del credito per imposte estere, tenendo conto delle indicazioni desumibili dalla Direttiva ATAD e dell’Action 2 BEPS