Riguardo a questo scenario, Massarotto sottolinea: ” I fondi di investimento, qualunque sia la loro forma giuridica nei diversi ordinamenti, beneficiano di un regime fiscale che assicura all’investitore la “neutralità fiscale” tra investimento diretto e investimento indiretto tramite il fondo, evitando di fatto una doppia tassazione e garantendo un’unica imposizione a livello del fondo o dell’investitore. Per questo, alcune strutture — come i club deal — potrebbero guardare con favore ai nuovi strumenti introdotti dalla riforma del mercato dei capitali, con l’ulteriore vantaggio di essere più appetibili per gli investitori esteri, che se white-list godono di un regime fiscale di favore.