Su Diritto Bancario, Stefano Massarotto, insieme al Prof. Filippo Annunziata (Università Bocconi), analizza la nuova “società di partenariato” introdotta dalla riforma del mercato dei capitali (D.lgs. n. 47/2026): il veicolo per la gestione collettiva del risparmio in venture capital e private equity, costruito sul modello dell’accomandita per azioni. Gli autori spiegano le ragioni per cui il legislatore abbia preferito — sia dal punto di vista regolamentare che fiscale — la s.a.p.a. all’accomandita semplice, più vicina ai modelli internazionali.

Luca Rossi is the author of the “ITALY” chapter of the “OUTBOUND ACQUISITIONS: TAX PLANNING FOR EUROPEAN EXPANSION IN A CHANGING LANDSCAPE (2026)” published by Ruchelman P.L.L.C.. The Annual Paper, which examines the taxation of holding companies across sixteen European jurisdictions, is available at the following link https://lnkd.in/g9vbNdMe © 2026 Practising Law Institute. Reprinted from the PLI Publication, The Corporate Tax Practice Series 2026 (Item #441721)

Luca Rossi e Michele Babele commentano il regime fiscale applicabile ai dividendi di fonte estera percepiti da persone fisiche residenti in Italia alla luce di recenti pronunce giurisprudenziali che, segnando un’evoluzione rispetto all’orientamento tradizionale, riconoscono, al ricorrere di specifiche condizioni, la possibilità di beneficiare del credito d’imposta per le imposte assolte all’estero. Il contributo è pubblicato nel terzo numero del 2026 della rivista Modulo24 Wealth Planning de Il Sole 24 Ore https://lnkd.in/dBpgypF3

Riccardo Michelutti, Giacomo Gabriele Ficai e Francesco Polli in un articolo pubblicato su Corriere Tributario n. 7/2026 svolgono alcune riflessioni in merito al trattamento della quota di interessi o 𝘳𝘰𝘺𝘢𝘭𝘵𝘪𝘦𝘴 pagati da società italiane a consociate estere eccedente il valore di libera concorrenza ai fini delle ritenute alla fonte, ricostruendo il quadro interpretativo alla luce dei più recenti orientamenti della giurisprudenza di merito, della prassi dell’Agenzia delle Entrate e delle Linee Guida OCSE. Il contributo approfondisce, inoltre, il tema della c.d. 𝘤𝘢𝘴𝘩 𝘳𝘦𝘱𝘢𝘵𝘳𝘪𝘢𝘵𝘪𝘰𝘯 come strumento per ricondurre i pagamenti nel valore di libera concorrenza.

In un articolo con Filippo Jacobacci su Il Sole 24 Ore di oggi, Riccardo Michelutti commenta la Norma di comportamento n. 237 dell’AIDC, secondo cui nell’ambito delle operazioni straordinarie suscettibili di creare una compensazione intersoggettiva di perdite con utili, l’interpello disapplicativo deve rimanere applicabile, in alternativa alla produzione di una perizia giurata, anche per superare il limite del patrimonio netto contabile della società in perdita.

In un articolo pubblicato su Eutekne.info di oggi, Riccardo Michelutti e Andrea Prampolini evidenziano alcune criticità delle conclusioni dell’Avvocata Generale Kokott nella causa C 592/24 “Société Générale e a.”. L’AG ha ritenuto compatibile con la libertà di stabilimento UE la versione dell’art. 117 del TUIR in vigore anteriormente al D. Lgs. 147/2015, laddove impediva ad una stabile organizzazione in Italia di società UE di esercitare l’opzione per il consolidato fiscale con le controllate residenti le cui partecipazioni fossero detenute direttamente dalla casa madre. Inoltre, l’AG ha ritenuto che il mancato esercizio entro i termini dell’opzione per il consolidato precluda la possibilità di invocare la tutela dei diritti UE mediante il rimborso delle maggiori imposte versate.

In un articolo pubblicato su Eutekne.info di oggi, Riccardo Michelutti e Andrea D’Ettorre analizzano la circolare di Assonime n. 6/2026 nella parte in cui conferma la disapplicazione delle regole sull’anzianità di gruppo previste dall’art. 5 del D.M. 27 giugno 2025 nel caso di fusione dell’SPV nelle operazioni di MLBO, al fine di preservare l’applicazione dell’esimente infragruppo ex art. 177-ter del TUIR alle perdite infragruppo maturate dalla target e dalle sue controllate sino al periodo d’imposta dell’acquisizione.

L’auspicio è che l’Agenzia delle Entrate con­fer­mi la pos­si­bil­ità di dis­ap­pli­care l’art. 5 del D.M. 27 giug­no 2025 ogni­qual­vol­ta la fusione pluri­ma non com­por­ti un’indebita com­pen­sazione delle perdite infra­grup­po.